TENDINOPATIA ROTULEA: IL GINOCCHIO DEL SALTATORE

Il ginocchio del saltatore o jumper's knee secondo la dicitura anglosassone è un termine comune per indicare una condizione clinica dolorosa che colpisce il tendine rotuleo del ginocchio (Blazina e coll 1973).

L' inserzione del quadricipite sulla tibia avviene infatti attraverso un artifizio biomeccanico chiamato meccanismo estensore.

Il tendine del quadricipite infatti dopo un primo tratto si unisce alla rotula da cui si diparte un altro tendine che infine si inserisce sul ginocchio.

Questo meccanismo permette al quadricipite di sviluppare una contrazione più potente grazie ad una leva favorevole.

Anche se si può incontrare in soggetti non sportivi questo tipo condizione clinica colpisce soprattutto gli sportivi che svolgono sport di contatto che prevedono corsa e soprattutto il salto.

Studi epidemiologici stimano valori prevalenza del 44,6 % nei giocatori di pallavolo e del 31,9 % nei giocatori di basket (Lian e coll. 2005).

Da un punto di vista terminologico il termine maggiormente accettato oggi per definire questa condizione clinica è tendinopatia in sostituzione di tendinite che indica più un' origine infiammatoria e tendinosi che indica invece un' origine degenerativa.

In realtà gli studi istologici hanno dimostrato che vi sono entrambi i fattori anche se quello degenerativo sia probabilmente preponderante (Khan e coll. 1996, Rolf e coll. 2001) .

Le cause sono sia intrinseche come sesso, razza, costituzione sia estrinseche come ad esempio tipo di sport praticato, intensità, calzature (Ferretti 1996).

Tra i fattori estrinseci sono stati osservati in gruppi di soggetti con tendinopatia rotulea una riduzione della flessibilità del muscolo quadricipite e dei muscoli posteriori della coscia (Witvrouw 2001)).

Tra quelli intrinseci invece è stato osservato una rotula "alta" e quindi non perfettamente allineata (Kujala 1986).

Il trattamento di questa condizione dolorosa del ginocchio è quasi esclusivamente conservativa.

Dopo un breve supporto anche farmacologico che miri a ridurre lo stato infiammatorio la fisioterapia è l' opzione di elezione per favorire la guarigione del tendine.

Come per la maggior parte di tutte le condizioni muscolo-scheletriche esistono robuste evidenze che strategie passive di trattamento siano pochi utili rispetto invece a procedure attive di sollecitazione del tendine in maniera graduale e progressiva.

Esercizi graduali sia in catena cinetica aperta che chiusa per il quadricipite in modo da sollecitare eccentricamente e progressivamente il tendine sono gli strumenti al momento di elezione (Dimitrios 2012, Jonsson 2005, Jensen 1989)

Tuttavia trattare efficacemente queste condizioni non è ancora una cosa semplice in quanto calibrare l' esercizio terapeutico adatto in modo da potenziarne l' efficacia è ancora una sfida aperta.

In un ottica moderna infatti il trattamento segue un approccio sintomo-orientato attraverso un metodo test-treat-retest in modo da valutare il progresso delle procedure messe in atto.

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