INSTABILITA' NON TRAUMATICA DI SPALLA


L' instabilità di spalla è una condizione clinica in cui la parte convessa dell' articolazione, la testa dell' omero, sfugge dalla sua sede articolare creando sintomi quali:




  • Dolore
  • Rumori articolari
  • Sensazioni soggettive di cattivo posizionamento della spalla (discomfort e giving away)
  • Segni oggettivi di dislocazione della testa omerale

La spalla è una articolazione complessa dove la necessità di poter garantire ampi gradi movimento viene compensata negativamente da una perdita di stabilità.

La stessa anatomia dell' articolazione fa si che essa sia poco incastonata a livello osseo delegando la stabilizzazione a strutture legamentose e muscolari.

L' instabilità non traumatica è una forma di instabilità per cui la causa della condizione clinica non è direttamente dovuta ad una trauma (Barrett, 2015).

Può di essere di due forme:

  • Instabiltà congenita legata ad una lassità delle strutture osteo-legamentose presente fin dalla nascita (Guerrero e coll. 2009).
  • Instabilità cronica ricorrente dovuta a microtraumi ripetuti od a lesioni traumatiche di vecchia data già trattate anche chirurgicamente (Charousset, 2010).

Il trattamento fisioterapico può essere conservativo o chirurgico.

Conservativo

  • Educazione posturale e tecniche manuali correttive che mirano a riposizionare in sede la testa dell' omero all' interno dell' articolazione.

  • Rinforzo progressivo dei gruppi muscolari che contribuiscono alla stabilizzazione dinamica dell' articolazione.

  • Rieducazione al controllo motorio.

Chirurgico

L' articolazione viene stabilizzata chirurgicamente e il protocollo fisioterapico in base alla tempistica di guarigione post-chirurgica ed al protocollo ortopedico mira a:

  • Controllare e gestire il dolore post-chriurgico
  • Recuperare il rom articolare
  • Recuperare la forza muscolare
  • Recuperare un buon controllo motorio

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