IL CORE STABILITY A BREVE TERMINE E' PIU' EFFICACE DELL' ESERCIZIO GENERICO NEL MAL DI SCHIENA NON SPECIFICO

Cosa è il mal di schiena non specifico ?

Il mal di schiena non specifico è quel tipo di mal di schiena che non ha una causa specifica e non è la spia di una malattia seria.

Costituisce più del 90% di tutti i casi di mal di schiena e circa nella stessa percentuale dei casi colpisce la popolazione generale almeno una volta nella vita (Balaguè e coll. 2012, Truchon e coll. 2001).

Questo vuol dire che più o meno tutti soffrono di una qualche forma di mal di schiena ma che il più delle volte non è affatto grave.

Tuttavia può essere molto fastidioso e disabilitante perchè può impiegare un tempo più meno lungo per passare.

Sono utili gli esami strumentali (radiografia, risonanza magnetica, ecc) nel mal di schiena non specifico?

No, non sono utili in prima istanza perchè nella maggior parte dei casi forniscono risultati che non sono in relazione diretta con il quadro clinico del paziente e quindi possono essere fuorvianti ed alimentare convinzioni sbagliate.

Quando è utile fare un approfondimento diagnostico?

Le linee guida oggi suggeriscono di provare a trattare il paziente con il mal di schiena una volta valutato clinicamente ed escluse bandiere rosse e di procedere con accertamenti diagnostici eventualmente in una seconda fase se il mal di schiena non si modifica o dopo il fallimento di una prima fase di trattamento (NICE guidelines 2016).

Quali sono le opzioni terapeutiche ad oggi piu' raccomandate?

Scoraggiare il riposo a letto, limitare l' uso di corsetti e mantenere una moderata attività motoria sono i primi consigli (Balaguè e coll. 2012, Delitto e coll. 2012).

Il farmaco può essere utile in una prima fase di dolore intenso mentre l' esercizio terapeutico attivo associato ad alcune tecniche di terapia manuale sono l' opzione più indicata al momento per accompagnare il paziente alla guarigione (NICE guidelines, 2016) .

Qualsiasi esercizio va bene?

Diversi studi hanno confermato l' efficacia di un programma di stabilizzazione lombo-pelvica secondo il modello noto come core-stability (Macedo e coll. 2016, Saragiotto e coll. 2016, Smith e coll. 2014)

Inoltre in una revisione sistematica (Xue-Qiang Wang e coll. 2012)  poi ripresa in un articolo recente (Coulombe e coll. 2017) è stata confrontato un' approccio specifico di esercizio terapeutico basato sul core stability con una serie di trattamenti caratterizzati da esercizi generici.

Nel breve termine il core stability si è dimostrato più efficace nel migliorare la funzione, ridurre la disabilità e controllare il dolore.

Per quanto tale approccio vada ancora studiato e migliorato Coulombe e coll. nello stesso commentario rimarcano il pregio dell' approccio con core-stability nel agire già nel breve termine favorendo il coinvolgimento del paziente in un programma di esercizio riabilitativo focalizzato (Coulombe e coll. 2017).

Cosa è il core stability?

Il core stability è una modalità di attivazione della muscolatura che agisce sulla colonna vertebrale che parte da una contrazione stabilizzante di base e su cui si costruisce un programma organizzato di esercizio.

E' utilizzata anche in diverse attività di fitness come il Pilates, lo Yoga e il Tai Chi ma l' utilizzo in ambito clinico e completamente diverso perchè gli obiettivi sono diversi (Xue-Qiang Wang e coll. 2012).

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